L'arte
del cucinare, così recita un vecchio detto popolare per sottolineare
quel tocco di intelligenza e di intuizione tipico del genio artistico,
che rifugge da una spiegazione logica, mantiene una sua segretezza e si
ammanta di misterioso fascino, insito in chi fa della professione di
cuoco una “scelta di vita”. La famiglia Manna, una Dynasty che ha
assorbito l’essenza di questa legge della natura, ha fatto di
un’intera generazione tanti figli d’arte: Piergiorgio, Franco,
Marcello e Nicola. |
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Prima
di loro, mamma Sofia, ha saputo trasmettere la passione per la cucina,
come una vocazione che rifiuta le semplificazioni, il quieto vivere e in
maniera dinamica ricerca costantemente il giusto piacere, la qualità
del sapore.Altre donne, Claudia, Luisa, Carla e Laura, nella storia del
locale hanno saputo arricchire e condizionare il lavoro con la saggezza,
eleganza e riservatezza.La cucina dei Manna s’impone ormai come
scuola.
Attinge
nell’ambiente agricolo circostante, il mosaico a tinte prevalentemente
verdi della Rotaliana, la materia prima per piatti tipici, per ricette
talvolta sofisticate dell’intenso profumo di natura, dal sapore
genuino per il severo controllo della fonte di approvvigionamento.
La
qualità è il biglietto da visita.La bellezza artistica è stata la
grande scommessa nel 1972 quando è decollato il ristorante “Da
Silvio”, dopo una precedente esperienza nel campo della ristorazione
nel paese natio di Levico Terme. L’idea
era pazzesca in quanto affidava all’espressione della pura arte il
futuro di una numerosa famiglia.
L’artista
Riccardo Schweizer aveva ispirato e dato contenuti al design, alla
progettazione del ristorante e dell’arredo.Il lavoro di un artista può
piacere, ma anche sollevare riserve.I lavori di Schweizer al “Da
Silvio” sono pezzi unici, invidiati, di grande pregio artistico,
decantati dalla critica anche a distanza di anni.
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La
cucina dei Manna deve soddisfare sempre tutti i gusti. È la creatività
ad imporsi come ideale elemento di congiunzione fra due campi
apparentemente separati e diversi.I piatti sfornati dalla cucina sono
tanti pezzi unici “tipici”, in quanto frutto dell’inventiva di
Piergiorgio, Marcello e Franco un tempo, “attuali” Marcello e Nicola
che rispondono alla clientela di oggi con le loro proposte e intuizioni.
Il
giudizio critico degli ospiti rappresenta un pungolo per percorrere
nuove strade.

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