Riccardo
Schweizer intervenne per ristrutturare e abbellire il ristorante da
Silvio nel 1978. L'intervento inizia sin dall'esterno e investe poi gli
interni giungendo alla progettazione sin nei minimi particolari.
All'esterno
infatti è stato collocato un grande affresco realizzato in loco su 17
quadroni di cemento disposti su tre file. Schweizer li ha dipinti, una
volta collocati, dopo essere stati preparati con un impasto di calce
spenta e sabbia di torrente, ed ha titolato l'opera "Suite
ecologica", in quanto essa va intesa come un grido contro la
dissennatezza umana che tutto distrugge in nome del progresso, anche le
più antiche tradizioni.
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All'interno
Schweizer, oltre a collocare varie opere dipinte alle pareti ed una
sorta di cascata di luce, ha realizzato il soffitto della sala da pranzo
con cassettoni di vari colori che oltre ad essere in di per se già un
elemento decorativo e d'arredo fungono anche da articolato sistema per
un'illuminazione morbida e diffusa dell'ambiente, unitamente al grande
panello a fondo sala, dal quale emana altra luminosità soffusa.
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L'artista
ha pure progettato una serie di tavolini biposto che, all'insegna della
funzionalità oltre che del design, offrono a centro tavola degli
appositi vani, incassati, dove collocare il pane e l'occorrente per i
condimenti.
Non
è stata trascurata neanche la cucina, per la quale Schweizer ha
disegnato una speciale griglia-girarrosto e un'altra per spiedini in
verticale con piatto di servizio, da applicare al caminetto.
Dalle
pareti ai pannelli decorativi, l'illuminazione, i marchingegni (griglie
multiuso, pietra Naraj per cuocere a tavola, ecc.), ha realizzato quel
concetto di arte totale, archittetura-pittura, che lo ha sempre
interessato.
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